Birrart, un po’ di storia

Da 10 anni BirrArt racconta le birre artigianali italiane a Casteggio, in provincia di Pavia, al centro di uno dei più significativi territori vitivinicoli del territorio. Sin dalla prima edizione questo dato non è stato motivo di contrasto, al contrario, da subito ha voluto dimostrare come l’arricchimento del patrimonio enogastronomico non generi mai competizione bensì crescita.
Non casualmente, nel corso degli anni, la rassegna delle birre artigianali di Casteggio ha affiancato alla parte fieristica, fatta di tanti microbirrifici provenienti da tutte le regioni italiane, un’ampia serie di iniziative integrative, tutte volte a mettere in luce le mille sfaccettature di una delle più antiche bevande fermentate della storia umana. Ecco, allora, laboratori per imparare a degustarla correttamente, per scoprire i diversi stili, per affrontare le metodologie di produzione. E, ancora, degustazioni per scoprirla in abbinamento ai salumi e ai formaggi della tradizione oltrepadana, cene tematiche con l’accostamento delle birre nel contesto di menu articolati ispirati al territorio e a diverse cucine italiane e del mondo. In dieci anni, BirrArt ha portato a Casteggio, in provincia di Pavia, cotte pubbliche, corsi per homebrewers, incontri sullo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in ambito brassicolo, tavole rotonde sulle possibilità di utilizzo delle aree montane dell’Oltrepò Pavese per la coltivazione di orzo e luppolo, appuntamenti per unire alla degustazione della birra artigianale la visita al territorio, in ottica di promozione turistica.
Da non dimenticare Miss BirrArt, il concorso dedicato alla migliore birra in rassegna con Teo Musso a capo della giuria, e EtichettArt, concorso sulla migliore etichetta, valutata non solo per la sua valenza estetica e di marketing, ma anche per la sua trasparenza e chiarezza.
BirrArt ha assunto anche uno spessore internazionale, nell’ottica dell’integrazione europea nel segno del gusto, con una declinazione Europe che in diversi anni ha ospitato nazioni come Grecia, Belgio, Francia, Regno Unito, Spagna…
Naturalmente in primo piano sono sempre rimasti la salute e la sicurezza, attraverso quel progetto, Più ne sai meno rischi, che ancora oggi è uno dei pilastri di una manifestazione che punta tutto sulla qualità e sulla diffusione di una cultura del bere che riduce le quantità per privilegiare un prodotto autenticamente buono e capace di raccontare una storia. Quella dell’impegno, della passione, della conoscenza delle materie prime, della capacità di selezione di quei mastri birrai che hanno scelto di diventare imprenditori e di aggiungere un nuovo tassello al fantastico mosaico dell’enogastronomia italiana.
La prima decade di BirrArt ha visto tante sfide e numerosi risultati. Ora, per la decima edizione, celebra l’impero del gusto e si prepara e introdurre una miriade di novità per continuare a parlare di birre artigianali ed eccellenze agroalimentari, perché l’emozione di un sapore sta anche nella comprensione della sua genesi e delle sue possibilità di sviluppo.